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Il futuro degli influencer passa dall’intelligenza artificiale

Dagli influencer virtuali alle Meta Personas

In un’epoca in cui viviamo gran parte delle nostre vite online, è forse inevitabile che anche i nostri influencer preferiti diventino virtuali. Da modelle di Instagram generate al 100% da intelligenza artificiale, come Lil Miquela, a chatbot evoluti come le Meta Personas di Facebook, il futuro del marketing digitale è chiaramente in evoluzione.

Lil Miquela: L’influencer che non esiste

Immagina di guadagnare 10 milioni di dollari all’anno postando su Instagram. Lil Miquela fa esattamente questo, ma con una particolarità: non esiste nel mondo reale. Generata interamente da Intelligenza Artificiale dalla compagnia Brud, Miquela ha stretto partnership con grandi marchi come Prada e ha costruito un seguito di 2 milioni di persone. La sua esistenza sfida le nostre nozioni tradizionali di celebrità e influenza, aprendo la strada a infinite possibilità in un mondo in cui la realtà e l’IA si confondono sempre di più.

Facebook e le Meta Personas: Una Nuova Era di Interazione

Il passo successivo nella rivoluzione degli influencer virtuali potrebbe venire da un colosso che conosciamo tutti: Facebook, ora rinominato Meta. Secondo recenti rapporti del Financial Times, Meta potrebbe lanciare delle “personas” alimentate dall’intelligenza artificiale già nel prossimo mese. Questi chatbot, dotati di personalità distinte, offriranno agli utenti nuovi modi di interagire con i servizi dell’azienda.

La visione di Mark Zuckerberg, l’amministratore delegato di Meta, è chiara. Ha menzionato la creazione di “personaggi AI” nei prodotti dell’azienda, esplorando interazioni tramite testo, immagini e video. Con il potenziale di esperienze multimodali, Meta sta gettando le basi per un futuro in cui l’IA diventerà una parte integrante della nostra interazione quotidiana con i social media.

Il motivo? Due obiettivi principali:

  1. Migliorare il Coinvolgimento: Affrontare la crescente concorrenza di TikTok potenziando l’interazione utente su piattaforme come Facebook e Instagram.
  2. Mostrare Superiorità in AI: Con questo passo, Meta intende sfidare colossi come OpenAI di Microsoft e Bard di Google nel dominio dell’AI.

Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha condiviso la visione dell’azienda riguardo all’integrazione dell’IA nei suoi prodotti, sottolineando l’esplorazione di esperienze che vanno dal testo alle immagini, ai video, e alle interazioni multimodali. A giugno, alcune evidenze di questa funzionalità “Chat with an AI” sono state individuate su Instagram, promettendo risposte e consigli basati su 30 personalità AI differenti dal surfista che da consigli di viaggio alla sapienza di Abramo Lincoln.

Oltre alle potenzialità per gli utenti, l’introduzione di questi chatbot potrebbe rafforzare la strategia pubblicitaria di Meta, fornendo dati più dettagliati sugli interessi degli utenti. Tuttavia, come sottolineato dal FT, è importante notare la mossa parallela di Snap, che ha integrato link sponsorizzati nel suo chatbot My AI.

Mentre attendiamo ulteriori dettagli sulla strategia AI di Meta previsti per l’evento Connect di settembre, si prevede che quest’innovazione definirà un nuovo standard nell’ambito dei social media.

Cosa ci aspetta?

Se una cosa è certa, è che la tecnologia continuerà a spingere i limiti di ciò che consideriamo possibile. Mentre le linee tra influencer umani e virtuali si sfumano, le aziende e i marchi si adatteranno per sfruttare queste nuove opportunità.

Tuttavia, emergono anche delle sfide. In un mondo in cui le “persone” con cui interagiamo potrebbero non essere reali, come garantiremo autenticità e fiducia? Come affronteremo questioni etiche riguardanti l’identità e la rappresentazione? E, cosa più importante, come garantiremo che l’evoluzione degli influencer virtuali vada a beneficio dei consumatori e non solo delle grandi aziende?

La campagna di Open To Meraviglia inaspettatamente era nata con questa ottima idea realizzata poi nel pessimo modo che abbiamo visto. La Venere del Botticelli sarebbe stata un’ottima influencer virtuale nazionale chissà se nel futuro vedremo qualche sviluppo in tal senso…

Il futuro degli influencer virtuali comunque è qui, e promette di essere emozionante quanto complicato. Una cosa è certa: l’era dei “Meta Influencer” è appena iniziata, Ferragni e compagnia brace yourself!

Il mondo sta cambiando e chi ha successo impara a innovare i propri prodotti insieme ai propri processi e alle persone.

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© 2024 Andrea Zurini