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La Guerra delle Big Tech per l’AI

Il 2023 si presenta come un anno molto importante per le Big Tech statunitensi. Dopo le difficoltà affrontate negli ultimi dodici mesi, che hanno portato a licenziamenti massicci in alcuni casi, Apple, Microsoft, Google, Amazon e Meta sono al centro dell’attenzione. A inizio febbraio sono stati pubblicati i dati relativi all’ultimo trimestre del 2022 e all’inizio del 2023, e i risultati sono misti.

Apple

Apple ha registrato dati inferiori alle attese per la prima volta in tre anni e mezzo. I ricavi per il periodo novembre 2022-gennaio 2023 sono scesi del 5,5% e gli utili sono diminuiti del 13,4%. La pandemia di COVID e il lockdown dell’impianto di Foxconn in Cina hanno influito sulle vendite dell’iPhone 14, che sono crollate dell’8%.

Il futuro dei progetti di Apple, come gli Apple Glasses, è incerto. Si parla di una pausa nello sviluppo degli occhiali basati sulla realtà aumentata a causa di difficoltà tecniche e una data di lancio rimandata.

Il prossimo grande lancio di Apple è il tanto atteso visore per la realtà mista, previsto per la seconda metà dell’anno a un prezzo di circa 3000 dollari. Apple potrebbe anche lanciare una versione più economica in futuro. L’appuntamento è per la primavera o al Wwdc di giugno.

Microsoft

Microsoft sta attualmente affrontando due importanti sviluppi. Da un lato, la società sta licenziando 10.000 dipendenti entro la fine di marzo, ma continuerà a assumere in “aree strategiche chiave”. I licenziamenti dovrebbero colpire principalmente i dipendenti che lavorano su HoloLens e Microsoft Edge, ma anche quelli che si occupano di marketing, 343 Industries e Bethesda. Dall’altro lato, Microsoft sta discutendo di investire fino a 10 miliardi di dollari in OpenAI, il creatore della piattaforma ChatGPT, e prenderà il 75% dei profitti fino al recupero dell’investimento iniziale. In seguito, detiene una quota del 49% di OpenAI. Questa notizia arriva tra le speculazioni che Microsoft stia progettando di incorporare la tecnologia di OpenAI nei suoi prodotti software Office e di posta elettronica.

Google – Alphabet

In generale, il quarto trimestre del 2022 per Alphabet, la società che controlla Google, ha visto un calo dei ricavi pubblicitari, che sono stati di 59,4 miliardi di dollari, contro i 60,4 miliardi previsti. Tuttavia, il cloud ha aiutato a mantenere la situazione sotto controllo, con un aumento dei ricavi da 5,5 miliardi nel 2021 a 7,3 miliardi. Anche Youtube ha visto un calo del 7,8% nei ricavi pubblicitari, mentre i ricavi delle ricerche sono scesi da 43,3 miliardi dell’anno precedente a 42,6 miliardi nel quarto trimestre del 2022.

Google ha recentemente annunciato una conferenza per presentare Bard, la sua risposta a ChatGPT basata su LAMda, e si prevede che ci saranno ulteriori novità durante il Google I/O di maggio, soprattutto in risposta a ChatGPT e Microsoft.

Amazon

Amazon ha annunciato la riduzione di 18.000 posti di lavoro, che rappresentano circa l’1% della forza lavoro totale dell’azienda. Questi licenziamenti sono stati causati dall’utilizzo crescente di ChatGpt per revisionare e correggere il codice sviluppato dai dipendenti.

Il quarto trimestre del 2022 è stato un periodo di successi e difficoltà per Amazon. I ricavi delle vendite sono aumentati del 9% rispetto al 2021, raggiungendo 142 miliardi di dollari, ma l’utile netto è sceso a 0,3 miliardi, 14 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I ricavi della divisione di servizi cloud sono cresciuti del 20%, ma questo non è stato sufficiente a compensare la riduzione dell’utile operativo, che è sceso a 2,7 miliardi di dollari, 800 milioni in meno rispetto al quarto trimestre del 2021.

Meta

Lo stato della situazione di Meta è un misto di avversità e opportunità. Da un lato, l’azienda sta attualmente affrontando sfide come licenziamenti di dipendenti e uscita di figure importanti, nonché la spesa di miliardi di dollari nei progetti di realtà virtuale senza risultati immediati. D’altra parte, Facebook (ora Meta) continua a essere il più grande social network al mondo, con 2 miliardi di persone attive ogni giorno e un aumento del 5% di utenti attivi mensilmente. Il calo dei ricavi pubblicitari a causa delle politiche di Apple e della situazione globale è stato esagerato, con un calo del 4% nell’ultimo trimestre del 2022 ma un rapido aumento del 27% del valore delle azioni. Inoltre, Meta è l’unica delle grandi aziende tecnologiche ad avere ricavi positivi nel trimestre con 32,2 miliardi, superando le stime degli analisti.

Intelligenza Artificiale: il game changer?

In termini di intelligenza artificiale, tutte le Big Tech sembrano investire molto in questo settore, con Google che nei scorsi anni ha investito più di 100 miliardi di dollari in AI. Amazon ha già integrato l’IA in molte delle sue funzioni, come il sistema di raccomandazione, mentre Apple sta investendo in un visore per la realtà mista. Meta sta anche investendo nell’IA, soprattutto nei suoi prodotti hardware. In conclusione, il 2023 potrebbe essere un anno di svolta per le Big Tech. Apple e Google hanno subito un calo nei loro risultati finanziari nel 2022, ma stanno lavorando duramente per riemergere più forti che mai. La crescente attenzione sulla privacy e la regolamentazione delle Big Tech potrebbe portare a un cambiamento significativo nell’industria, ma questo non impedirà alle aziende di continuare a innovare e a crescere. Le Big Tech continueranno a essere leader del mercato e a influenzare la vita quotidiana dei consumatori in tutto il mondo. Sarà interessante vedere come si evolveranno nel corso del tempo e come affronteranno le sfide future.

Il mondo sta cambiando e chi ha successo impara a innovare i propri prodotti insieme ai propri processi e alle persone.

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